03/06/10 - La manovra del Governo e lo sportpertutti: “Penalizzati servizi e diritti. Il peso è tutto sulle spalle dei cittadini” dice Filippo Fossati, UISP
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Ufficio stampa UISP nazionale
Squilibrata e iniqua: la manovra correttiva dei conti pubblici varata dal Consiglio dei ministri trova scarsi consensi. Se la protesta delle opposizioni e quella di gran parte del mondo del lavoro possono sembrare scontate, il netto giudizio negativo di Regioni e Anci, l’associazione dei Comuni d’Italia, è clamoroso. “Il peso è tutto sulle spalle dei cittadini che già da parecchi mesi stanno scontando gli effetti devastanti della crisi. E' questo non va bene, al di là del necessario risanamento dei conti pubblici che l'Ue sta chiedendo a tutti gli stati – dice Filippo Fossati, presidente dell’UISP, la più grande associazione italiana di sport sociale e per tutti – si continuano a chiedere sacrifici sempre alle stesse categorie di persone, precari, dipendenti e pensionati. Le famiglie sono allo stremo e dovranno prepararsi a subire nuovi tagli ai servizi pubblici che Comuni e Regioni saranno costretti a predisporre. Qualche giusto prelievo sulla politica non può nascondere l’iniquità di una manovra che non tocca i redditi di chi continua ad arricchirsi e a speculare proprio grazie alla crisi”.
“Le famiglie più povere e già tartassate saranno penalizzate anche per quanto riguarda le attività sportive e ricreative, necessarie per la salute e per l’efficienza fisica, soprattutto per bambini ed anziani. Diminuiranno le opportunità sul territorio per le società sportive più piccole, quelle che da anni sono radicate nei quartieri popolari, nei centri anziani e nelle scuole. Il governo poteva scegliere strade diverse per far fronte alla crisi, rilanciando i diritti universali e un nuovo modello di sviluppo teso ad evitare sprechi e a riequilibrare più equamente le risorse pubbliche a disposizione. Invece il governo sceglie la progressiva privatizzazione del welfare, dei servizi e dei beni pubblici”.
“L’UISP e l’associazionismo sportivo popolare sono sul territorio e si adopereranno per garantire in tutti i modi il diritto allo sport, per le persone di tutte le età – conclude Fossati - Facciamo appello ai Comitati, alle Leghe e alle Aree, alle società sportive affiliate e all’intero sistema sportivo affinché tutti si rendano disponibili, insieme alle autonomie locali, per cercare risposte adeguate ai bisogni di sportpertutti dei cittadini. Questo è un modo concreto per rispondere alla crisi in maniera solidale ed efficace, l’unico modo che conosciamo per superare uniti le difficoltà di questo momento”.
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